A Siena si rafforza la figura del macellaio

SIENA| E’ stato stipulato ufficialmente questa mattina il contratto d’accordo tra la Confcommercio di Siena e Usem ( unione sindacale esercenti macellai ) concernente il fine di procedere ad un’ampia e costruttiva sinergia nell’interesse reciproco per le imprese che queste due associazioni rappresentano, e a favore di una rivisitazione della professione del macellaio per evitare che questa possa scomparire all’interno del mondo del lavoro.

Nell’ambito dell’accordo, Usem manterrà la propria autonomia sindacale e patrimoniale, e riconosce a Confcommercio il ruolo di soggetto deputato alla tutela degli interessi degli operatori della città e della provincia di Siena; inoltre la rappresentanza delle categorie degli esercenti macellai sarà svolta da Usem Siena, sul territorio provinciale, in piena sinergia con le delegazioni territoriali di Confcommercio Siena, mentre a Confcommercio Siena viene riconosciuta la titolarità della rappresentanza generale e intercategoriale delle imprese associate su tutto il territorio. Inoltre, in seguito alla stipula dell’accordo, gli esercenti macellai che aderiranno a Usem diverranno soci di Confcommercio Siena cosicché potranno usufruire dei i diritti di assistenza che Confcommercio eroga alle imprese associate; in questo modo i soci Usem potranno usufruire di tutti i servizi possibili e delle sue strutture collegate, ad eccezione dei servizi forniti direttamente da Usem Siena.


La grande soddisfazione per l’accordo è stata manifestata in primis da Massimo Cerretani – segretario Usem e nominato anno scorso presidente del collegio sindacale, presente alla conferenza insieme con Stefano Bernardini presidente Confcommercio Siena, Daniele Pracchia direttore Confcommercio Siena e Pierfranco Pandolfi, presidente Usem – il quale oltre a divulgare la sua soddisfazione, ha voluto mettere in chiaro che uno degli scopi imprescindibili che l’associazione possiede è quello, innanzitutto, di salvaguardare la figura del macellaio per far si che non venga eliminata dal panorama del lavoro e che continui a vivere nei piccoli negozi presenti nei paesi della nostra provincia, e, successivamente, di iniziare il più presto possibile a promuovere nei giovani il mestiere del macellaio con corsi di formazione allo scopo di insegnare la professione come forma di occupazione vera e propria.

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