Arosio, Federcarni: agroalimentare italiano è virtuoso. Macellai pronti a collaborare sui temi dell'ecotransizione

Le riflessioni del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani in occasione della Conferenza preparatoria della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile hanno destato perplessità. Sull'argomento è intervenuto il Presidente Federcarni Maurizio Arosio.

COMUNICATO STAMPA

 

Milano, 9 marzo 2021

 

Le riflessioni del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani in occasione della Conferenza preparatoria della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile hanno destato perplessità, in particolare per i dati a sostegno della necessità di una diminuzione del consumo di proteine animali in Italia(*).

 

Sull’argomento è intervenuto il Presidente Federcarni Maurizio Arosio:

 

“Secondo i dati 2018 ISPRA la zootecnia italiana (carne, latte e uova) incide per il 5,6% sulle emissioni nazionali, percentuale che sale al 7,1% se si considera tutta l’agricoltura. Per fare un confronto, energia e trasporti impattano rispettivamente per il 56,1% e il 24,4%. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha certificato, per l’intero comparto agricoltura nel periodo 1990-2018, una diminuzione delle emissioni di gas serra pari al 13%”.

 

“L’agroalimentare italiano non è un modello assimilabile a quello di altri Paesi, rispetto ai quali è certamente più virtuoso. Non solo le emissioni di CO2 ma anche il consumo di acqua correlato alla produzione 1kg di carne bovina in Italia è una frazione di quello richiesto in altri Paesi. Il nostro sistema veterinario è tra i migliori. La Filiera, inoltre, mostra un’attenzione crescente e doverosa verso i temi del benessere animale e dell’antimicrobico-resistenza”.

 

“L’OMS raccomanda un consumo giornaliero di carne non superiore a 100gr; lo IARC un consumo settimanale di carne rossa non superiore a 500gr. In Italia, il consumo di carne giornaliero pro capite reale, ovvero calcolato sulle sole parti edibili dell’animale, rientra all’interno di questi parametri”.

 

“È fuor di dubbio che le sfide che attendono il settore delle carni siano strettamente connesse con i temi dell’econtransizione. Auspico che ci possa essere un confronto su questi temi con il Ministero della Transizione Ecologica, nonché una collaborazione piena e fattiva con le istituzioni tutte e con le altre componenti della Filiera”.

 

Maurizio Arosio

Presidente Federcarni

 

(*) https://www.minambiente.it/comunicati/ambiente-cingolani-l-obiettivo-dell-ecotransizione-e-avere-il-paese-sano-e-una-giusta

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